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Piccoli campus crescono. Ne sanno qualcosa gli olandesi che in mezza giornata hanno visto spuntare dal nulla 4 cittadelle universitarie. Visti da vicino gli alloggi sembrano enormi scatoloni colorati. Tra bagno, cucina e camera da letto, misurano una ventina di metri quadrati, non di più. Per questo possono essere impilati uno sull’altro fino a raggiungere i tre piani d’altezza. Realizzati con materiali finora usati soltanto nella costruzione navale e nelle industrie aereonautiche, d’inverno trattengono il calore e d’estate lo respingono, mentre la quarta parete, interamente di vetro, fa si che non manchi mai la luce.
Ma il successo di Spacebox (l’azienda che li produce ha già ricevuto commesse d’ordine da tutt’Europa per la disposizione di complessi di Spacebox nelle città universitarie) si spiega soprattutto con la versatilità. Le case-scatola vengono fornite pronte per essere abitate. Vanno solo fissate a terra. I collegamenti per acqua, elettricità, scarichi, il telefono ed il trasferimento di dati ci sono già. Di conseguenza, un complesso di Spacebox può essere realizzato molto efficientemente e molto rapidamente. Se necessario unità possono essere aggiunte o rimosse senza richiedere l’intervento di un’impresa di costruzione. Basta una gru.




